Io non parlo russo

16,00 

di Jana Karลกaiovรก
Feltrinelli, 2026
128 p.

COD: 9788807037092 Categoria:
Descrizione

Con il suo sguardo rivolto verso quellโ€™Est a cui ormai si richiama una porzione rilevante dellโ€™Occidente, Jana Karลกaiovรก scrive un romanzo lucido, politico e incalzante, ricco di colpi di scena. Un invito a restare vigili, nella convinzione che il futuro รจ qualcosa che si costruisce โ€“ e si deve difendere โ€“ ogni giorno.

ยซHo sentito dire, o forse lโ€™ho letto da qualche parte, che ciascuno ha un numero finito di battiti del cuore per una vita, solo quella cifra e basta. Io li sprecavo sempre ai confini.ยป

ยซ[…] La scrittrice si affida alla misura: le descrizioni minuziose, i dialoghi essenziali, l’uso ponderato della lingua raccontano la complessitร  dei sentimenti con grande economia di parole, rivestono la narrazione di un tono intimo senza sovraccaricarlo, mentre le scene brevi e incisive le offrono un’immediatezza quasi cinematografica.ยปย –ย Cristina Taglietti, La Lettura

ยซUn romanzo sulla migrazione e sulle radici, sulla famiglia e sulla politica come posizione nei confronti del mondoยป.ย –ย Il Foglio

ยซAppassionata riflessione sulla libertร , la memoria, la sfida degli affetti di fronte alla Storiaยป.ย –ย Il Manifesto

ยซUna storia di presa di distanza dalla propria lingua e, per sottrazione, di nascita di una nuova identitร .ยปย –ย Lavinia Mannelli, Tuttolibri

Hana torna a Bratislava per votare e per seguire le elezioni slovacche come inviata di una radio italiana. Attraversando la frontiera le รจ subito chiaro che il paese sta cambiando, รจ giร  cambiato. Come suo fratello Martin, che รจ diventato sostenitore attivo del partito populista di destra, nazionalista, filorusso e antieuropeista, e posta su YouTube dei video cospirazionisti sotto il nome di Tommaso lโ€™Incredulo. Le elezioni decretano la vittoria dei populisti, e nella confusione di chi sperava un risultato diverso, Hana si trova costretta a cercare Tomรกลก, figlio di Martin e dellโ€™ex moglie, scomparso chissร  dove insieme a una compagna di scuola. Per ritrovarlo, Hana guida fino allโ€™amata chata di famiglia che, come scopre presto, รจ ora il nascondiglio di un rifugiato, Levan. Anche Hana รจ stata straniera, in Italia, e ha faticato per ottenere la cittadinanza. Un percorso lungo e presto rimosso, che adesso riaffiora prepotentemente alla memoria: mentre sulle prime ha paura di Levan, poi ha paura per lui, perchรฉ in lui si rispecchia.

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